Basilicata o Lucania?

Basilicata in ItaliaLa Basilicata è la Regione “cuore” dell’Italia Meridionale, ma è quasi ignota al turista, alla storia, alla cultura contemporanea ed all’economia. Per molti è una Regione povera, quasi senza storia e senza particolari attrattive turistiche, attività produttive, pur avendo una sua doppia denominazione (Basilicata e Lucania) non ha certamente contribuito a renderla facilmente individuabile. La Regione Basilicata si affaccia su due mari: il Tirreno e lo Jonio, confina a Nord con le province di Avellino e di Foggia, a Est con la provincia di Bari, a Sud con la provincia di Cosenza ed a Ovest con quella di Salerno. La terra Lucana è memore di periodi gloriosi e di vicende importanti che fanno parte viva della storia dell’Italia. Quanto alle attrattive naturali, la Basilicata, possiede località montuose e marine incantevoli. Oggi, con lo sviluppo del turismo, si sta finalmente scoprendo questa terra, la quale, anche se in alcune zone vi è un paesaggio che ha un aspetto desolante, abbandonato, dove fa pensare che mai nessun uomo vi abbia mai messo piede, in altre ci si accorge, con lieta sorpresa, che la Basilicata ha una sua suggestiva bellezza, un suo speciale e segreto fascino. E’ una delle zone più belle e inesplorate della penisola italiana, ha la caratteristica di una Regione eterogenea in ciascuna sua area (dalle pianure, alle alte vette dell’Appennino, alle coste). E’ importante capire l’origine del primo nome della regione e cioè quello di LUCANIA. Secondo alcuni storici il nome deriverebbe dal latino “LUCUS” che significa bosco. Infatti, sappiamo che la regione era in epoche remote ammantata di foreste stupende, foreste che, purtroppo, vennero in seguito abbattute dagli uomini. Secondo altri storici il nome di Lucania deriva dal greco “LIKOS” (lupo), riferendosi ai branchi di lupi che popolavano le selve, invece, secondo altri deriva dalla parola “LUCI” o addirittura si richiama ai “LUCI”, lontanissimi progenitori giunti dall’Oriente attraverso le coste illiriche, intorno al 1500 a.C.. Per quanto riguarda il nome di BASILICATA, bisogna, secondo alcuni storici far riferimento alle testimonianze dei monaci orientali BASILIANI, i quali popolavano le località del Materano, dove ancora oggi ci sono ricche testimonianze di ricoveri anacoreti, di chiese sotterranee, di cenobi. Un’altra versione storica attribuisce alla regione il nome Basilicata e cioè durante il secolo X, con l’arrivo dei Bizantini e con il dominio dell’Impero d’Oriente. Infatti, è in questo periodo che la Regione acquisisce la denominazione di Basilicata, il cui significato è “funzionario imperiale” e deriva dalla parola greca “BASILIKOS”. La regione è stata un crocevia di popoli, ha subito dominazioni e devastazioni del suo territorio, ha conosciuto splendori e ombre (Greci che fondarono delle colonie sulla fascia costiera Jonica, i Romani che giunsero intorno al 298 a.C., i Normanni, gli Svevi con l’Imperatore Federico II, per finire sino ai Borboni). Molti sono stati gli uomini illustri che hanno visto i natali in questa terra, come ad esempio: Quinto Orazio Flacco di Venosa. La Regione ha due province: Potenza e Matera, le quali, hanno, nella maggior parte delle zone interne, i loro piccoli paesi caratteristici situati sui cocuzzoli di monti o colline, ed hanno storia, costumi, tradizioni differenti ed eterogenei. La maggior parte del territorio è montuoso dove si estende l’Appennino Meridionale, è attraversato da alcuni fiumi che sono per la maggior parte a carattere torrentizio (Bradano, Basento, Cavone, Agri, Sinni). Nel corso dell’anno, le condizioni climatiche sono legate alla posizione della regione che risente dell’influenza del Tirreno a Ovest, dell’Adriatico a Est e dello Jonio a Sud, e dell’orografia particolarmente tormentata, con le dorsali montuose mai orientate nella stessa direzione. Le precipitazioni sono distribuiti in maniera irregolare nel corso dell’anno e denunciano un tipico timbro mediterraneo. Le zone interne e soprattutto quelle montane sono soggette, durante i periodi invernali, a precipitazioni nevose che iniziano durante i mesi autunnali protraendosi fino a primavera inoltrata. Infatti, il turismo invernale potrebbe essere buon incentivo economico, anche per lo sviluppo delle zone interne e montane. Uno dei problemi principali del poco sviluppo (per quanto riguarda il turismo, l’economia, ect.) della Regione e principalmente delle zone interne sono da attribuirsi alle scarse vie di comunicazione. Un importante settore della vita economica e sociale della Basilicata è l’agricoltura il quale ha un’occupazione totale del 20%. Un punto di forza sono l’allevamento zootecnico con la produzione di carni ed i prelibati salumi come salsicce, prosciutti ed i formaggi come il pecorino (Pecorino Lucano, molto rinomato è il Pecorino di Filiano), il podolico (Caciocavallo e Butirro), il caprino (Cacioricotta), la cerealicoltura (grano duro, avena e orzo), l’orticoltura (verdure d’ogni genere), la frutticoltura (agrumi, fragole, mele, pere, pesche, ect.) la viticoltura (Aglianico omonimo dell’unico vino DOC della Regione) e la olivicoltura (è nota soprattutto l’oliva “Maiatica di Ferrandina destinata al consumo da tavola, mentre le altre produzioni sono destinate alla trasformazione di olio). La Basilicata offre interessanti itinerari turistici, grazie alla sua storia (Matera, Melfi, Metaponto, Acerenza, Grumento Nova, Policoro, Aliano, ect.), alle tradizionali manifestazioni (Sfilata dei turchi di Potenza, Processione della Settimana Santa di Barile, Festa della Madonna della Bruna di Matera, Madonna di Viggiano, ect.), alla sua vegetazione (fascia montana dell’Appennino Lucano, dell’Alto Bacino del Basento e con le Dolomiti Lucane, nel Vulture, nell’Alto Agri, nel Bacino del Melandro, nel Lagonegrese e sui rilievi del Pollino, con le macchie mediterranea a dominio di fillirea come ad esempio le foreste di Gallipoli Cognato, di Aliano e Stigliano), le pianure (in corrispondenza della Fossa Bradanica e quelle derivate dallo svuotamento di laghi pleistocenici come la Valle dell’Agri, la Valle del Melandro e la Valle di Vitalba, alle coste che sono le più suggestive del Mar Jonio (Metaponto) e piene di avventura dove le montagne calcaree incontrano il Mar Tirreno in un breve tratto di costa nel Golfo di Policastro (Maratea), i corsi e gli specchi d’acqua (laghi di Monticchio, lago di San Giuliano, lago del Pertusillo, lago di Monte Cotugno, ecc.) e per finire alle delizie gastronomiche che riescono a rafforzare un legame di amicizia e di stima della gente lucana.

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